Questo è il Forum del Gruppo Giovani UDC
della provincia di Pordenone


Primi spunti per aprire un dibattito:
-L’impatto dei DICO sulla società e sulla politica
-La crisi di Governo, comportamento dei partiti
-Commento alle tesi del Sen. Buttiglione per il Congresso Nazionale


I giovani e la politica

L’entrata in politica di Silvio Berlusconi , dopo la fine della prima Repubblica, doveva aprire una nuova fase per il nostro paese dove si sarebbe dovuto avere un ricambio generazionale, che nei fatti non è avvenuto.
Il nostro Partito deve impegnarsi nel formare la nuova classe dirigente per dare continuità alla sua azione e per continuare a difendere i Valori che l’UDC ha difeso fino ad oggi e compiere quel ricambio della classe dirigente, più che mai necessario in questi ultimi anni.
Bisogna far capire ai giovani che per fare politica non si deve essere figli di un ricco imprenditore o di un politico e che il percorso di una persona non è precluso, per la mancanza di nozioni, ma si devono strutturare Corsi di Formazione che possano dare le stesse opportunità a tutti coloro che decidono di dedicare del tempo al loro futuro, in maniera meritocratica e senza “spintarelle”.
Nessuno nasce politico! E’dalla scuola che parte la formazione della persona ed è proprio li che ci si deve impegnare per far si che l’informazione non sia una sola, ma che lo studente possa venire a contatto con pensieri diversi e scegliere quello che più lo rappresenta.
La scuola è , di norma, un Istituzione apolitica, ma l’esperienza di Rappresentante d’Istituto mi ha fatto tastare con mano la predominanza della voce della sinistra, specialmente durante gli anni del Governo di Centro-Destra.
Questo è un dato di fatto e dobbiamo, quindi, impegnarci per cambiare lo stato delle cose. Una strutturazione meritocratica del movimento giovanile, dei corsi di formazione politica e l’impegno del Partito in tematiche che riguardano il mondo dei giovani, ci permetterà di dare quelle risposte che la maggioranza degli studenti cerca e che, attualmente, sono monopolio dei gruppi estremisti.
Il cambiamento è possibile ma vi deve essere la concezione di una politica più vicina alla gente e lontana dagli interessi personali del singolo.
Ci si deve allontanare dalla logica della scelta del “meno peggio” e offrire ai cittadini dei Candidati che ,per il loro lavoro e le loro capacità, sono riconosciuti come i migliori possibili.
Mauro Angeli

12/03/2007