Questo è il Forum del Gruppo Giovani UDC
della provincia di Pordenone


Primi spunti per aprire un dibattito:
-L’impatto dei DICO sulla società e sulla politica
-La crisi di Governo, comportamento dei partiti
-Commento alle tesi del Sen. Buttiglione per il Congresso Nazionale


Disagio Giovanile? La risposta è la tutela della famiglia tradizionale!

Le notizie degli organi di stampa riportano ,quotidianamente, fatti di cronaca nera che riguardano i giovani e i loro comportamenti.
Bullismo, omicidi, uso e spaccio di sostanze sintetiche e violenze di ogni tipo riempiono pagine e pagine di giornali e diventano oggetto di discussione nelle svariate trasmissioni TV.
Il dilagare di queste forme di violenza prende sicuramente origine dal crescente disagio giovanile, che a sua volta è provocato dalla mancanza di attenzioni da parte dei genitori.
Il moderno nucleo familiare ha tutti e due i genitori che lavorano, per poter garantire benessere e stabilità, questo produce maggiori entrate ma al tempo stesso una diminuzione del tempo trascorso con i figli.
Questo scompenso porta i genitori ad acquistare beni materiali per appagare bisogni affettivi e ad una strenua difesa dei figli nelle situazioni che li vedono coinvolti o complici in comportamenti disdicevoli o in veri e propri atti criminosi. Questi comportamenti servono a “giustificare” il poco tempo per l’educazione dei propri figli che ,dal canto loro, compiono azioni irrazionali per attirare l’attenzione sul loro disagio o perché trovano in un modello comportamentale di dubbia moralità la risposta alle loro incertezze.
La colpa non è da ricercarsi nei giovani o nei genitori, ma nella sterilità legislativa in materia di difesa della famiglia dei Governi del passato che non hanno saputo contrastare questa problematica.
Il disagio giovanile non è che la punta dell’iceberg, il vero problema è lo sgretolamento della famiglia tradizionale, che consentiva al giovane di trovare quei punti di riferimento che al giorno d’oggi non ci sono più. Il post sessantotto ci ha lasciato un Italia più “libera” nei costumi, ma al tempo stesso la deregulation eccessiva ha avuto gli effetti negativi che oggi sono sotto i nostri occhi.
La risoluzione del malessere giovanile non sta nel punire senza insegnare, ma in una difesa della famiglia in quanto Istituzione fondamentale per la nostra società, i “DICO” non aiuteranno di certo questo processo e, anzi, aggraveranno ancor di più il problema.
In primo luogo un Governo dovrebbe tutelare la maggioranza dei cittadini ,in nome della rappresentanza di cui si è fatto carico, ma questa eterogenea coalizione che ci governa è impegnata a tener strette le poltrone e, quindi, assistiamo ad un deprecabile spettacolo che vede protagonisti esponenti dei partiti di origine cristiana, costretti a mediare con personalità che vedono l’approvazione dei “DICO” come una battaglia in favore della laicità dello stato, scordandosi che uno dei principi della Costituzione è proprio quello della laicità del nostro paese.
Si tenta di impietosire l’opinione pubblica citando “casi limite” per fuorviare dall’essenza stessa dei provvedimenti, la cui vera natura si esplica nella battaglia ideologica contro la Chiesa.
Il nostro ruolo in questa società è ,quindi, difendere la nostra origine cristiana e soprattutto la famiglia che ne è l’espressione massima, con proposte e interventi che possano aiutare questa Istituzione a formare le generazioni del domani.

Mauro Angeli

04/04/2007