Questo è il Forum del Gruppo Giovani UDC
della provincia di Pordenone
Primi spunti per aprire un dibattito:
-L’impatto dei DICO sulla società e sulla politica
-La crisi di Governo, comportamento dei partiti
-Commento alle tesi del Sen. Buttiglione per il Congresso Nazionale
Volevo porre l’attenzione su un argomento riguardante la salute: la legge sulla droga di cui si sente tanto parlare ultimamente.
Come ben sappiamo con la legge Fini-Giovanardi si limitava l’uso della cannabis a 500 mg di principio attivo che poteva quantificarsi in 20 spinelli, considerando una dose media singola intorno ai 25 milligrammi. Ora con un decreto che per fortuna il Tar del Lazio ha bloccato, il ministro della Salute, On. Livia Turco voleva innalzare la dose a 1000 milligrammi.
Mi sembra significativo riportare il pensiero di Don Luigi Larizza della comunità terapeutica “Don Giovanni Paolo II” di Taranto, dove i ragazzi ricoverati testimoniavano il fatto che lo spinello è stato solo l’inizio che li ha condotti a droghe più pesanti. Maledicono quindi quel primo spinello che per loro si è trasformato in una valanga che ha avuto conseguenze disastrose per la loro vita.
Questo si pone in contraddizione alla relazione presentata alla camera dal ministro Turco nel novembre 2006 dove sosteneva che 9 milioni di persone approvano l’utilizzo della cannabis e non lo ritengono dannoso e nel 2001 ne hanno fatto uso circa 2 milioni di italiani.
E sono allarmanti i dati che emergono dalla prefettura di Milano dove la maggior parte dei 5000 giovani fermati dalle forze dell’ordine e segnalati alla prefettura tra il 2002 e il 2006 sono maschi, diplomati, hanno un lavoro e vivono con i genitori e… fumano lo spinello.
Ci sono molti studi scientifici in atto sulla cannabis, sui suoi effetti e sulle sue proprietà; se ne è parlato molto e se ne continuerà a parlare. Forse le testimonianze più veritiere sul suo consumo vanno proprio raccolte da chi con la “droga leggera” ha perso tutto e si è ritrovato in una comunità di cura. Forse non è solo la droga leggera che distrugge la persona, ma non contribuisce sicuramente a migliorarla.
Qualcuno cercava di dissuadere i fumatori mostrando lastre di polmoni in preda a metastasi, evidentemente neppure questa “cruda”, ma vera pubblicità serve più a far perdere il vizio alla gente.
Oramai neanche le voci sul fatto che danneggia il cervello non hanno più effetto, neuroni danneggiati… macché ormai sembra acqua passata.
Per non parlare del fatto che di sostanze inquinanti già ne respiriamo a sufficienza dai tubi di scarico delle nostre automobili, è necessario proprio inalarne altro di fumo?
E poi sulle sigarette non viene riportata la scritta nuoce gravemente alla salute, questo vale per la nicotina e non vale per la cannabis?!?
Alen Pignat
20/03/2007